Uomini e pesci: AIRG all'Acquario Civico di Milano

uomini e pesci profondo blu

E’ stata presentata qualche giorno fa all'Acquario Civico di Milano l'iniziativa Uomini e Pesci, un ciclo di conferenze previste nell'arco di tutto febbraio 2012 che ruota attorno al tema dello sfruttamento consapevole delle risorse marine. Il programma raccoglie tra i relatori differenti punti di vista, tutti in modo diverso legati dalla volontà di sensibilizzare l'opinione pubblica in merito alle ricchezze dei nostri mari ed alla necessità di ripensare il rapporto tra uomo e mare in modo utile e rispettoso.

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Namahage: Capodanno con i demoni

namahage: capodanno con i demoni

Quest’anno, in occasione del Capodanno, vogliamo segnalarvi una manifestazione folkloristica giapponese molto particolare, chiamata Namahage.
Narra una leggenda che, durante la dinastia cinese degli Han, l’imperatore si fosse mosso dalla Cina accompagnato da cinque orchi (oni in giapponese) ed avesse invaso la penisola di Oga, nella prefettura di Akita, Tohoku (la zona nordorientale del Giappone oramai tristemente noto per il terribile cataclisma dello scorso 11 marzo). Ivi giunto l’imperatore cinese insieme con i suoi oni si era lasciato andare a ruberie di raccolti e rapimenti di giovani donne.
La comunità locale, sconvolta ed impaurita, aveva quindi deciso di scendere a patti, almeno apparentemente, con gli orchi, nel seguente modo: se essi avessero costruito in una sola notte una scala di pietra di 1000 gradini per il tempio del luogo, il villaggio avrebbe donato loro tutte le donne giovani del paese. Al contrario, il fallimento dell’impresa avrebbe comportato l’immediato abbandono della zona.
Gli oni acconsentirono ma, arrivati al gradino 999, udendo il canto del gallo che annunciava l’alba e convinti di aver perso, si ritirarono sulle montagne come convenuto: quindi non seppero mai che quel canto era stato un espediente che la comunità locale aveva trovato grazie al “matto” del villaggio, bravissimo nelle imitazioni... Ma anche se il villaggio si liberò della minaccia immediata degli oni, si dice altresì che da allora questi, nell’ultimo giorno dell’anno, ritornino nella zona a rinnovare le loro pretese.
La tradizione giapponese legata alla sua religione naturale, lo shintoismo, prevede già una gran quantità di dei e spiriti della natura, nonché di demoni. I namahage, derivati dall’antica leggenda degli orchi e ricordati, appunto, a Capodanno, possono essere quindi appunto ascritti tra questi ultimi.
Ma cosa c’entrano i demoni e la loro spaventosa presenza con il Capodanno? Pare che essi servano da rituale di purificazione delle anime, ed arriverebbero dalle montagne per redarguire tutti quelli che, durante l’anno, sono stati pigri, indolenti, scansafatiche e convincerli con strali e minacce a ritornare sulla retta via a partire dal primo giorno del nuovo anno, quindi immediatamente dal giorno successivo.

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Presepe in origami, per un Natale giapponese nella forma e nel cuore

presepe in origami

Un presepe in origami… chi l’avrebbe mai detto? E’ venuto in mente all’Associazione Orto dei Sogni, sostenuta dai responsabili della Cappella Cattolica Giapponese di piazza Duomo, 20 a Milano, che insieme con molti volontari hanno collaborato per organizzare il bellissimo evento per sabato 17 e domenica 18 dicembre: un workshop di origami che coniughi lo spirito italiano del Natale ad una forma piacevole ed efficace di aiuto per i bambini di Fukushima.
La città di Milano sta brillando di colori natalizi e le famiglie italiane si divertono a decorare le proprie case con presepi, abeti e addobbi vari. La gioia che tale pratica dona ai bambini italiani può diventare in questa occasione anche un meraviglioso gesto di solidarietà. Si porta un pezzettino di Giappone in casa, la si decora con piccoli oggetti innovativi ed insieme si imparano insegnare alcuni rudimenti di un’arte tradizionale millenaria molto popolare in Giappone.
L’origami, in giapponese 折り紙, è la pratica giapponese di piegare la carta dando vita a forme astratte ma anche ad animali, fiori ed oggetti. Si può però anche considerare un gioco, che coinvolge grandi e piccini nel manipolare carta colorata e decorata senza bisogno di attrezzature speciali, rare o costose. Ma nel profondo è a tutti gli effetti un’arte che permette di imparare in modo piacevole la pazienza, la creatività e la concentrazione attraverso semplici fogli di carta.
Si è pensato così di organizzare un origami-workshop tutto dedicato al Natale, per insegnare a tutti i partecipanti a creare originali ed insoliti ornamenti natalizi che coniughino la cultura italiana con quella giapponese. Diversi i soggetti possibili, alcuni più familiari agli occidentali ed altri meno ma tutti di forte significato simbolico, come ad esempio l’orizuru (折鶴), la gru di carta che per i Giapponesi è il bellissimo simbolo della pace.

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Insieme sulla Strada del Cuore: grandi vini e grandi chef per gli orfani giapponesi dello tsunami

logo venica

Quello tra Italiani e Giapponesi è un legame forte, fatto di stima reciproca, di scambio culturale e pure di solidarietà nel momento del bisogno. Ne abbiamo avuta grande testimonianza durante i giorni del dopo terremoto nel mesi scorsi e da allora l’attenzione verso le vittime giapponesi di quella devastazione non si è affatto sopito nella coscienza degli Italiani, come dimostrano le molteplici iniziative benefiche che hanno continuato ad essere organizzate in tal senso sia da istituzioni pubbliche che da aziende che da privati cittadini del nostro Paese.
Un esempio di questa tenace volontà di sostegno è “Insieme sulla Strada del Cuore”, evento in programma per la sera del 21 novembre a cui collaborano l’azienda vinicola Venica & Venica, grandi chef della ristorazione italiana e giapponese, il Comando della 1° Regione Aerea di Milano.
Tutto parte a marzo, quando dopo dieci anni di lavoro, ricerca ed esperimenti, la Venica & Venica, casa vinicola del Collio produttrice di meravigliosi vini bianchi, riesce a mettere a punto un rarissimo rosso dai sentori di prugna e mirtillo, il Merlot prodotto nella vigna del loro celebratissimo Perilla.

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Due ristoranti giapponesi a Taste of Milano

taste of milano

Milano anche quest'anno raccoglie i venti migliori ristoranti della città a Taste of Milano, la manifestazione di alta cucina milanese al suo secondo anno. Il nome ed il significato dell'iniziativa giocano sul doppio significato della parola inglese "taste", che qui vuole indicare sia il "sapore di Milano" che un invito all'"assaggio di Milano".
Dal 15 al 18 settembre l'Ippodromo di San Siro si trasforma in una sorta di "parco giochi per gourmet" dove i visitatori possono assaggiare le creazioni di venti quotatissimi chef operanti in città, scegliendo di degustare il meglio della cucina milanese odierna. Fino a tre le specialità proposte da ogni ristorante, miscelabili tra loro e a quelle degli altri ristoranti, da accompagnare con degustazioni di vini suggerite dall'esperto ASPI Giuseppe Vaccarini.
La manifestazione prevede anche mini corsi di cucina, laboratori di pasticceria, workshop sul vino e brevi show cooking di chef sia milanesi che del resto d'Italia. Quel che è importante sottolineare per noi è che ben due ristoranti nipponici, entrambi appartenenti all'Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi, sono stati chiamati quest'anno a far parte della rosa dei venti eletti.

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10 Aprile 1981 - 10 Aprile 2011 Milano-Osaka: gemelle da 30 anni

osaka

Il 10 aprile prossimo ricorrerà il trentesimo anniversario del gemellaggio tra la nostra città e quella di Osaka, le due “vice capitali” di Italia e Giappone. L’idea nacque nel 1981 proprio basandosi sulle tante similitudini che accomunano le due città, veri e propri punti di riferimento economico e culturale dei rispettivi Paesi.
Si accenna anche altrove all’importanza che la città di Osaka ha ricoperto per il Giappone come snodo commerciale e come luogo di incontro e sintesi di diverse culture provenienti soprattutto dai Paesi vicini. Il carattere dei suoi abitanti si è forgiato anche in base alla storia della città, che ha reso gli “osakesi” aperti, disponibili, con un ottimo fiuto e senso per gli affari, attenti alle novità e capaci di recepirle e trasmetterle al resto della nazione.
Oggi Osaka è un importante nodo ferroviario; il suo aeroporto, costruito dal nostro Renzo Piano artificialmente sul mare, unico nel suo genere, è un famosissimo e fondamentale scalo mondiale; il porto è un collegamento cruciale per la navigazione interna ed internazionale. Importanti attività industriali nel campo tessile, meccanico, chimico, siderurgico sorgono nella sua vasta area (che, assieme alla vicina Kobe forma il secondo centro demografico del Paese). E’ inoltre la sede di cinque università e svariati centri di ricerca.

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