Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 444

10 Aprile 1981 - 10 Aprile 2011 Milano-Osaka: gemelle da 30 anni

osaka

Il 10 aprile prossimo ricorrerà il trentesimo anniversario del gemellaggio tra la nostra città e quella di Osaka, le due “vice capitali” di Italia e Giappone. L’idea nacque nel 1981 proprio basandosi sulle tante similitudini che accomunano le due città, veri e propri punti di riferimento economico e culturale dei rispettivi Paesi.
Si accenna anche altrove all’importanza che la città di Osaka ha ricoperto per il Giappone come snodo commerciale e come luogo di incontro e sintesi di diverse culture provenienti soprattutto dai Paesi vicini. Il carattere dei suoi abitanti si è forgiato anche in base alla storia della città, che ha reso gli “osakesi” aperti, disponibili, con un ottimo fiuto e senso per gli affari, attenti alle novità e capaci di recepirle e trasmetterle al resto della nazione.
Oggi Osaka è un importante nodo ferroviario; il suo aeroporto, costruito dal nostro Renzo Piano artificialmente sul mare, unico nel suo genere, è un famosissimo e fondamentale scalo mondiale; il porto è un collegamento cruciale per la navigazione interna ed internazionale. Importanti attività industriali nel campo tessile, meccanico, chimico, siderurgico sorgono nella sua vasta area (che, assieme alla vicina Kobe forma il secondo centro demografico del Paese). E’ inoltre la sede di cinque università e svariati centri di ricerca.

milano

Milano, dal canto suo, è storicamente la “capitale economica “d’Italia sin da quando la rivoluzione industriale coinvolse l’Europa nel XIX secolo, è poi diventata la sua “piazza” finanziaria e riveste così a tutti gli effetti il ruolo di capitale “morale” del Paese. Centro indiscusso della moda e del design industriale, conta anch’essa cinque università pubbliche e sette private, oltre a tesori artistici di notevole valore. Anche il carattere del milanese si è forgiato attraverso la sua laboriosità e operosità come pure grazie allo storico confronto con differenti invasori ed al più recente incontro con i numerosi emigranti giunti da ogni parte d’Italia, portatori di culture, dialetti ed usanze anche molto diverse. Oggi, l’immigrazione dagli altri Paesi europei ed extra-europei l’ha resa, anche per la sua vicinanza geografica al continente, un importante crocevia di culture.
Negli anni, diversi sono stati gli eventi celebrativi tenutisi a Milano e ad Osaka; ne citiamo solo alcuni tra i più rappresentativi: nel 2004 il teatro dal Verme ha ospitato l’esibizione del gruppo musicale Shumei Taiko Ensemble, composto da artisti di fama internazionale proveniente dal teatro nazionale giapponese, il kabuki. Lo spettacolo ha riscosso un grande successo di pubblico anche per la sua musica, suonata con un unico strumento, il tamburo, che serve a riprodurre tutti i suoni della natura.
Ancora nel 2004 il Palazzo Reale ha ospitato “Ukiyo-e: il mondo fluttuante”, una mostra sulle stampe artistiche giapponesi prodotte tra il XVII ed il XX secolo, che ha contato 80.000 visitatori, con opere giunte dai principali musei giapponesi. Nel 2005 poi, ad Osaka e a Chiba due musei hanno tenuto la mostra “Milano: capolavori dei musei storici” (150.000 visitatori), sponsorizzata dall’Asahi Shimbun, la maggiore testata giornalistica nazionale.
In tutti questi anni infine la Filarmonica della Scala ha più volte visitato in tourneè sia Osaka che Tokyo con un enorme successo di pubblico. Nel 2006 il Sindaco Moratti ha organizzato una missione ad Osaka.
Anche l’AIRG, in occasione quest'anno del 30° anniversario del gemellaggio tra le due città, vuole celebrare "in prima persona" questa significativa ricorrenza, nello sprito di massimo scambio tra le due culture. Per questo ha pensato di proporre in tutti i ristoranti dell'Associazione alcune specialità tipiche di Osaka: ogni ristorante dal 1 al 15 aprile metterà in evidenza nel proprio menù piatti o prodotti tipici della zona, offrendo l'occasione di un succulento gemellaggio gastronomico al pubblico milanese. Vi aspettiamo numerosi!

Loredana Marmorale

Le immagini sono tratte da: watashinoyume.iobloggo.com, blog.libero.it