Il vero Giappone arriva a Milano

MiJapan

Al di là delle mode momentanee (e forse in parte anche grazie ad esse!) negli ultimi anni si è sviluppato in Italia un profondo e concreto interesse verso la cultura giapponese. In risposta a questo desiderio di conoscenza, particolarmente sentito proprio in Milano, l'Associazione EuJapan sta organizzando per i primi tre giorni di ottobre il Milano Japan Festival.
Il Museo Diocesano di Corso di Porta Ticinese sarà la sede di una mostra dedicata a design, architettura, tecnologia, e lifestyle giapponesi, alle loro influenze sulla cultura internazionale ed alle testimonianze già presenti in Italia. Attorno alla mostra ruoteranno esposizioni e manifestazioni che coivolgeranno l'intera città mirate ad illustrare alcune delle dimensioni della cultura nipponica che più colpiscono l'immaginario occidentale oppure che più sono permeate all'interno della nostra realtà quotidiana.
Ecco allora l'area tematica relativa alle tradizioni, con dimostrazioni di origami (piegatura della carta), bonsai (coltivazione di piante in miniatura), chanoyu (cerimonia del tè) ed arti marziali, ma anche l'area Food, dedicata ai gradi piatti della tradizione e ad uno stimolante "roll contest". Naturalmente la parte degli eventi legata alla gastronomia vede la collaborazione dell'AIRG, con alcuni dei ristoratori dell?associazione al lavoro in questi giorni per definire i dettagli delle iniziative dedicate al cibo tradizionale giapponese.

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Il piccolo grande successo di MiJapan Preview

MiJapan

La serie di manifestazioni di presentazione del MiJapan di cui avevamo dato notizia nel numero scorso si è oramai conclusa, ma ne riparliamo volentieri perchè ha permesso alla popolazione milanese di entrare in contatto con svariati aspetti della cultura giapponese molto diffusi in Italia nonostante non se se sia sempre pienamente consapevoli.
Il Symposium XXI di via Stampa 6/A, dopo avere ospitato la serata di inaugurazione a cui ha partecipato il ristorante Tomoyoshi Endo per la parte del buffet a base di sushi, ha contiuato ad essere il fulcro degli eventi di questa preview, accogliendo nel corso delle varie giornate una serie di appuntamenti con i temi che poi verranno più ampiamente sviluppati nella grande festival MiJiapan previsto per ottobre.

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Il Giappone al BIT: la cucina come argomento trainante

il giappone al bit: la cucina come oggetto trainante

Alla Borsa Internazionale del Turismo recentemente tenutasi alla Fiera di Milano gli stand con presenze giapponesi hanno suscitato grande interesse sia presso gli operatori che tra il pubblico di privati che ha avuto accesso alla manifestazione nelle giornate di sabato e domenica.
L'Ente Nazionale del Turismo Giapponese, con il patrocinio dell'Ambasciata del Giappone di Roma ed il Consolato Generale del Giappone di Milano, ha allestito lo stand Yokoso! Japan, cioè: Benvenuti in Giappone! Erano presenti compagnie aeree ed agenzie di viaggio specializzate in viaggi nel Paese del Sol Levante, come pure le rappresentanze di alcune importanti città e prefetture giappponesi (Tokyo, Yokohama, Kanagawa), tutti per illustrare le bellezze del Giappone e per facilitare, sia operativamente che culturalmente, l'approccio ad un Paese tanto diverso dal nostro ma tanto affascianante e ricco di storia e tradizioni.

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C'è sushi e sushi - AIRG a MilanoCinemaSlow

AIRG partecipa alla rassegna culturale MILANOCINEMASLOW 4, che si svolgerà allo Spazio Oberdan dal 4 al 15 dicembre prossimi.
Questa importante manifestazione è organizzata da SLOW FOOD LOMBARDIA, in collaborazione con la Provincia di Milano e la Fondazione Cineteca Italiana, e sarà patrocinata dallo stesso Comune di Milano. La rassegna presenterà film, corti e documentari sul mangiarbere e la tematica della edizione 2008 sarà: le radici, la terra, le tradizioni.

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La Festa alla Scuola Giapponese di Milano

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Il 29 novembre, con qualche giorno di anticipo rispetto alle date usuali, si è svolta alla Scuola Giapponese di via Arzaga 10 a Milano la festa annuale organizzata dall'Associazione Giapponese del Nord Italia. Come ogni anno dunque la scuola ha aperto i battenti non solo alle famiglie degli alunni ma anche a tutti i visitatori, giapponesi ed italiani, interessati a trascorrere una domenica di full-immersion nelle tradizioni del Paese del Sol Levante.
Al banchetto hanno pensato anche alcuni soci dell'Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi, allestendo sia nella palestra che nel cortile della scuola dei punti di preparazione e di vendita di specialità giapponesi. Gli chef dei ristoranti Tomoyoshi Endo e Tomoyoshi Sacco hanno proposto degli spettacolari sushi mentre i ristoranti Poporoya, Shiro e Shokusjitei hanno grigliato in diretta gli yakitori e provveduto a scaldare la giornata con una meravigliosa zuppa oden.
Disponibili anche bibite, omochi ed altri dolcetti tipici, alcuni preparati in casa dalle abili mani di alcune signore volontarie. La pioggia ha complicato un po' le cose alle postazioni all'aperto ma gli efficentissimi organizzatori hanno saputo risolvere al meglio la situazione, improvvisando addirittura un percorso coperto per riaparare le persone in attesa davanti alle griglie.

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10 Aprile 1981 - 10 Aprile 2011 Milano-Osaka: gemelle da 30 anni

osaka

Il 10 aprile prossimo ricorrerà il trentesimo anniversario del gemellaggio tra la nostra città e quella di Osaka, le due “vice capitali” di Italia e Giappone. L’idea nacque nel 1981 proprio basandosi sulle tante similitudini che accomunano le due città, veri e propri punti di riferimento economico e culturale dei rispettivi Paesi.
Si accenna anche altrove all’importanza che la città di Osaka ha ricoperto per il Giappone come snodo commerciale e come luogo di incontro e sintesi di diverse culture provenienti soprattutto dai Paesi vicini. Il carattere dei suoi abitanti si è forgiato anche in base alla storia della città, che ha reso gli “osakesi” aperti, disponibili, con un ottimo fiuto e senso per gli affari, attenti alle novità e capaci di recepirle e trasmetterle al resto della nazione.
Oggi Osaka è un importante nodo ferroviario; il suo aeroporto, costruito dal nostro Renzo Piano artificialmente sul mare, unico nel suo genere, è un famosissimo e fondamentale scalo mondiale; il porto è un collegamento cruciale per la navigazione interna ed internazionale. Importanti attività industriali nel campo tessile, meccanico, chimico, siderurgico sorgono nella sua vasta area (che, assieme alla vicina Kobe forma il secondo centro demografico del Paese). E’ inoltre la sede di cinque università e svariati centri di ricerca.

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I Love Japan

i love japan

AIRG vuol agire concretamente.
Da subito aderisce ad una raccolta fondi a favore della Croce Rossa Giapponese attraverso un apposito conto corrente messo a disposizione dal Consolato: oltre alle quote versate direttamente dai Soci, in ogni ristorante sarà possibile per i clienti effettuare piccole e grandi donazioni all'interno di un'apposita urna.
Si stanno nel frattempo organizzando un altro paio di eventi per il mese di maggio, di cui daremo notizia non appena definiti gli ultimi dettagli operativi.

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Due ristoranti giapponesi a Taste of Milano

taste of milano

Milano anche quest'anno raccoglie i venti migliori ristoranti della città a Taste of Milano, la manifestazione di alta cucina milanese al suo secondo anno. Il nome ed il significato dell'iniziativa giocano sul doppio significato della parola inglese "taste", che qui vuole indicare sia il "sapore di Milano" che un invito all'"assaggio di Milano".
Dal 15 al 18 settembre l'Ippodromo di San Siro si trasforma in una sorta di "parco giochi per gourmet" dove i visitatori possono assaggiare le creazioni di venti quotatissimi chef operanti in città, scegliendo di degustare il meglio della cucina milanese odierna. Fino a tre le specialità proposte da ogni ristorante, miscelabili tra loro e a quelle degli altri ristoranti, da accompagnare con degustazioni di vini suggerite dall'esperto ASPI Giuseppe Vaccarini.
La manifestazione prevede anche mini corsi di cucina, laboratori di pasticceria, workshop sul vino e brevi show cooking di chef sia milanesi che del resto d'Italia. Quel che è importante sottolineare per noi è che ben due ristoranti nipponici, entrambi appartenenti all'Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi, sono stati chiamati quest'anno a far parte della rosa dei venti eletti.

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Insieme sulla Strada del Cuore: grandi vini e grandi chef per gli orfani giapponesi dello tsunami

logo venica

Quello tra Italiani e Giapponesi è un legame forte, fatto di stima reciproca, di scambio culturale e pure di solidarietà nel momento del bisogno. Ne abbiamo avuta grande testimonianza durante i giorni del dopo terremoto nel mesi scorsi e da allora l’attenzione verso le vittime giapponesi di quella devastazione non si è affatto sopito nella coscienza degli Italiani, come dimostrano le molteplici iniziative benefiche che hanno continuato ad essere organizzate in tal senso sia da istituzioni pubbliche che da aziende che da privati cittadini del nostro Paese.
Un esempio di questa tenace volontà di sostegno è “Insieme sulla Strada del Cuore”, evento in programma per la sera del 21 novembre a cui collaborano l’azienda vinicola Venica & Venica, grandi chef della ristorazione italiana e giapponese, il Comando della 1° Regione Aerea di Milano.
Tutto parte a marzo, quando dopo dieci anni di lavoro, ricerca ed esperimenti, la Venica & Venica, casa vinicola del Collio produttrice di meravigliosi vini bianchi, riesce a mettere a punto un rarissimo rosso dai sentori di prugna e mirtillo, il Merlot prodotto nella vigna del loro celebratissimo Perilla.

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Namahage: Capodanno con i demoni

namahage: capodanno con i demoni

Quest’anno, in occasione del Capodanno, vogliamo segnalarvi una manifestazione folkloristica giapponese molto particolare, chiamata Namahage.
Narra una leggenda che, durante la dinastia cinese degli Han, l’imperatore si fosse mosso dalla Cina accompagnato da cinque orchi (oni in giapponese) ed avesse invaso la penisola di Oga, nella prefettura di Akita, Tohoku (la zona nordorientale del Giappone oramai tristemente noto per il terribile cataclisma dello scorso 11 marzo). Ivi giunto l’imperatore cinese insieme con i suoi oni si era lasciato andare a ruberie di raccolti e rapimenti di giovani donne.
La comunità locale, sconvolta ed impaurita, aveva quindi deciso di scendere a patti, almeno apparentemente, con gli orchi, nel seguente modo: se essi avessero costruito in una sola notte una scala di pietra di 1000 gradini per il tempio del luogo, il villaggio avrebbe donato loro tutte le donne giovani del paese. Al contrario, il fallimento dell’impresa avrebbe comportato l’immediato abbandono della zona.
Gli oni acconsentirono ma, arrivati al gradino 999, udendo il canto del gallo che annunciava l’alba e convinti di aver perso, si ritirarono sulle montagne come convenuto: quindi non seppero mai che quel canto era stato un espediente che la comunità locale aveva trovato grazie al “matto” del villaggio, bravissimo nelle imitazioni... Ma anche se il villaggio si liberò della minaccia immediata degli oni, si dice altresì che da allora questi, nell’ultimo giorno dell’anno, ritornino nella zona a rinnovare le loro pretese.
La tradizione giapponese legata alla sua religione naturale, lo shintoismo, prevede già una gran quantità di dei e spiriti della natura, nonché di demoni. I namahage, derivati dall’antica leggenda degli orchi e ricordati, appunto, a Capodanno, possono essere quindi appunto ascritti tra questi ultimi.
Ma cosa c’entrano i demoni e la loro spaventosa presenza con il Capodanno? Pare che essi servano da rituale di purificazione delle anime, ed arriverebbero dalle montagne per redarguire tutti quelli che, durante l’anno, sono stati pigri, indolenti, scansafatiche e convincerli con strali e minacce a ritornare sulla retta via a partire dal primo giorno del nuovo anno, quindi immediatamente dal giorno successivo.

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