Ristorante J'S HIRO: a Milano il Giappone di Hiromi

Ristorante J'S HIRO: a Milano il Giappone di Hiromi

La signora Hiromi Arai ha sempre avuto una speciale passione per la cucina di qualità e ne ha fatto la sua professione. Innamoratasi della cultura gastronomica italiana mentre lavorava in ristoranti italiani in Giappone, decide di trasferirsi in Toscana per imparare sul posto a cucinare per bene italiano. Ma l'Italia finisce per rapirla e così, al posto di gestire un ristorante italiano in Giappone, si ritrova ad aprirne uno giapponese a Milano!
Ma non vuole un ristorante nel senso tradizionale del termine. Sceglie infatti di impostarlo quasi come una casa in cui accogliere degli ospiti così, trovato il locale, lo arreda con un'impronta occidentale classicamente rassicurante: boiserie dai colori chiari e confortevoli, vezzose lampade in tessuto e sedie italiane di memoria, come si trattasse degli interni della sua casa milanese.

Ristorante J'S HIRO: a Milano il Giappone di Hiromi

La cucina invece decide sia giapponese al 100%: seleziona con cura personale nipponico che le dia una mano in cucina e nella preparazione del sushi ed organizza un menù che parli sia dei piatti più conosciuti come sushi, sashimi e tenpura, sia di preparazioni meno note al pubblico italiano ma altrettanto rappresentative della gastronomia giapponese.
Il locale vede finalmente la luce nel 2006 con un nome molto personale, che ne esprime esattamente l'anima. J's Hiro è infatti la contrazione di Japanese Hiromi e vuol definire lo scopo della solare ed energica Hiromi. Aprire un ristorante non significa semplicemente servire del buon cibo, Hiromi vuol prorpio raccontare agli avventori italiani la sua personale visione della cultura gastronomica giapponese.

Ristorante J'S HIRO: a Milano il Giappone di Hiromi

Per Hiromi la cucina è amore e servire con cura cibo giapponese a chi non lo conosce è una forma di rispetto sia nei confronti della cultura di appartenenza sia verso gli ospiti che si siedono alla sua tavola. Per questo ha un menù scritto a mano, come presentasse una lettera di benvenuto ad ogni persona che entra nel locale. Per questo ogni giorno propone sia a pranzo che la sera diversi piatti fuori menù, ispirati alla stagione, al mercato e spesso anche al suo umore personale.
E ci tiene a spiegare di persona ogni piatto: la gratifica quando un cliente pone domande, si incuriosisce per proposte che non siano i "grandi classici", finisce per non scegliere nemmeno dalla carta ma le dice "Hiromi: fai tu". E nello stile comunicativo ed entusiasta di Hiromi questa dichiariazione di fiducia da parte del cliente va ricompensata con il massimo della cura nella selezione, nella preparazione e nel servizio di ogni piatto.

Ristorante J'S HIRO: a Milano il Giappone di Hiromi

Preferisce proporre piccoli assaggi di più cose rispetto a grandi porzioni, sia nei menù fissi del pranzo che nella carta la sera. Secondo lei è importante stimolare il palato di chi ha interesse ad approfondire la conoscenza della cucina giapponese. Così, come si diceva, i suoi menù miscelano piatti di nobile tradizione a proposte di derivazione domestica, come li chiama lei "i cibi della mamma".
Tipici esempio di cucina casalinga sono lo yakimeshi, riso saltato con verdure ed aromi, o la salsa al curry che accompagna la cotoletta del ton-curry bento, una delle alternative tra i vari menù fissi del pranzo. Ma possono arrivare a sorpresa in tavola anche piattini non elencati in carta, ogni giorno diversi, come il kakiage, una frittella di verdure miste in tenpura che nelle case giapponesi viene preparata con quello che la massaia ha in frigo, oppure la jagaimo no sarata, una cremosa insalata di patate con una punta di maionese che fa impazzire tutti i bambini giapponesi.

Ristorante J'S HIRO: a Milano il Giappone di Hiromi

Un'altra scelta di Hiromi per mettere a proprio agio gli avventori italiani è quella di proporre nel menù anche preparazioni yoshoku, ovvero piatti di ispirazione occidentale o che contengono anche ingredienti occidentali insieme a quelli giapponesi. Si tratta di piatti di nascita recente ma già entrati a pieno titolo anche nel gusto dei Giapponesi meno tradizionalisti, come gli uramaki philadelphia o i sunrise roll, rotolini di sushi con formaggina o con avocado, oppure come la versione nipponica dell'italianissimo tiramisù, qui profumato al tè verde matcha.
La forza di J's Hiro sta nel passaparola. Il piccolo locale è sempre pieno (la sera conviene prenotare) soprattutto grazie alla soddisfazione dei clienti.
Hiromi crede poco negli altri strumenti pubblicitari. Addirittura dice che per il momento preferisce non avere un sito perchè non sono parole o fotografie che possono "spiegare" il profumo e la storia di un piatto. "Mangiare è cultura - dice - ed è impossibile capire un cibo senza 'sentirlo'. La vera ricchezza a tavola sta nello scambio concreto di esperienze e di sensazioni".
Hiromi vive il suo ristorante come una casa, da cui si allontana di rado ma in cui accoglie ogni giorno persone diverse. La vita vera e quotidiana le scorre davanti tra quelle mura, è il luogo dei suoi incontri e delle sue gioie. Un luogo che riempie da mattina a sera di musica jazz. Altra sua passione il jazz, oltre alla cucina. Non a caso secondo lei i suoni delle parole "jazz" e "jap" si assomigliano: perchè potesse riassumere entrambi i suoi amori in quella "J" che sta all'inizio della storia del J's Hiro.
E' impossibile raccontare il ristorante senza parlare della sua ideatrice perchè mai come in questo caso si tratta di un'unica entità. E' la storia di una passione, milanese nell'arredo e nella lingua e profondamente, dolcemente, entusiasticamente giapponese per tutto il resto.

Ristorante J's Hiro, cucina giapponese

Via C. Vittadini, 7 Milano
02.58320038
aperto 12.00 14.30 e 19.30-23.00
chiuso il lunedì

Annalena De Bortoli